Stranezze papali

Si narra che il papa, appena sveglio, di fronte alla classica erezione mattutina, sia colto da un imbarazzo tale che non si può descrivere. Tutto ciò porta al punto seguente

Il papa possiede un pene che fa la pipì e un culo che fa la cacca :-O

Il papa è un uomo

Un giorno una guardia papale l’ha trovato seduto sul cesso che piangeva
“Che succede sua santità? Cosa c’è che non va?”
“Non voglio morire!”

Un altro giorno, un cardinale l’ha trovato nella sala dei comizi papali che piangeva
“Sua Santità, ma che vi prende?”
“Mi sento solo!”

Il papa legge Ken Parker e gli piace pure parecchio

Ieri notte non riusciva a dormire e così ha acceso il pc, è entrato in Skype e ha chiamato la Palestina e Israele “Dai! Ragazzi! Smettetela di farvi i dispetti!”

Eccolo che corre visibilmente scosso verso la sala delle conferenze papali, apre le porte sbattendole “QUALCUNO DI VOI HA MAI SENTITO PARLARE DI KIERKEGAARD????”. Ma purtroppo non c’era nessuno

Ho avuto una storia con papa Francesco, prima della vocazione, ovviamente. Lo chiamavo ciccino.
Non c’era molta attrazione fisica fra di noi. Lo usavo per raccontare alle amiche che avevo fatto robe sconce.
Ricordo ancora come gli strappai il cuore il giorno di san Valentino, quando presi il suo bacio perugina e lo lanciai nella tromba delle scale affermando “non me ne frega niente del tuo bacio. Tra di noi è scritta la parola fine!”

Aveva del grasso di salame conficcato tra i denti. Non era riuscito a toglierlo con lo stecchino e la lingua cercava disperatamente di levarlo, ma alla fine è stato costretto a parlare in queste condizioni ai fedeli 😢

Una volta, nel loculo della papamobile gli è scappata una scoreggia, allora il disgusto si è dipinto sul suo volto e purtroppo proprio lì fuori, attaccato al vetro, c’era un uomo molto brutto nano e bitorzoluto 😊

La sua canzone preferita: https://youtu.be/FRyXD9AKeXQ

L’altra notte è sceso, particolarmente turbato, giù nella sala colazioni papali e ha detto agitando gli oggetti che aveva nelle mani “NON VOGLIO PIÙ DORMIRE CON I CUSCINI! I POVERI NON HANNO I CUSCINI!”. Purtroppo, però, non c’era nessuno

L’ho chiamato
“Francesco ti ricordi di me? … no, non ho detto a nessuno (😉) quello che è successo fra di noi … niente, in nome dei bei vecchi tempi, volevo chiederti se potevi dire ai tuoi fedeli che sono un tantino permalosetti, di rilassarsi un pochino …”

Guardando fuori dalla finestra nei giorni in cui il sole scalda la terra e ti viene la voglia di uscire e provare che cosa ti manca per correre al prato, e ti tieni la voglia, e rimani a pensare come diavolo fanno a riprendere fiato …

Soffre d’insonnia e passa le sue notti a giocare a mahjong (anche se ha sempre avuto un debole per campo minato, ma non c’è più :-()

È successo che una suora gli ha schiacciato un piede e lui ha pensato “femmina del maiale!”, ma non l’ha mai detto a nessuno, nessuno lo ha mai saputo

Spesso pensa alla fame nel mondo mentre disperato s’ingozza di fonzies al cioccolato intinti nel gelato al pistacchio

Tutte le sere prega per l’estinzione del debito pubblico

È stato compagno di banco di Marino

Per risparmiare l’acqua si lava solo con il bagnoschiuma e lo shampoo a secco

Si mangia le unghie

Parla da solo ad alta voce

Dorme con la luce accesa perché ha paura del buio e dei fantasmi e delle streghe …

Possiede una pelliccia fatta interamente di cuccioli di foca e la usa per scaldarsi bruciandola nel camino

|perché non riesco a smettere? AIUTATEMI!|

Annunci

Il potere della psicoanalisi

Quando finalmente si è capito che quelli che definiamo pazzi (termine eccelso) non è che avevano una rotella, o magari qualcuna di più, malfunzionante e perciò bastava buttarli giù da una rupe, ma bensì essi avevano solo bisogno di parlare con uno sconosciuto e pagandolo: ecco che nacque finalmente la psicoanalisi

Il lettino è sempre stato uno strumento/immagine fondamentale. Infatti, uno dei primi compiti essenziali dello psicanalista è prendere il posto dell’amico invisibile di tutti. Quindi ecco l’immagine di noi, sdraiati, rilassati, che parliamo da soli. DRIIINNN! “Sono 60 euro, prego”

La regola fondamentale, estremamente legata al punto precedente è: mantenere il distacco. Mentre ci si fa dare del lei infilare la lingua nell’orecchio del paziente

Proprio ora mi si staglia, proprio al centro della fronte, un proiettore che proietta di fronte a me un’iconografia chiara della professione di cui stiamo parlando: un uomo si smanetta di fronte a un altro che si smaneggia pure lui immaginando un uomo che si fa una sega… “sono 60 euro, ci vediamo mercoledì”

Mi sono sempre chiesta come facesse uno psicanalista, anch’egli un uomo, ad affrontare una seduta in un momento no, un momento di luna storta. “È vero. La vita fa schifo. L’ingiustizia la fa da padrone. L’odio inchiappetta l’amore. Non c’è niente per cui valga la pena vivere, nemmeno la speranza. Sono 60 euro. Ci vediamo mercoledì”

Perché alla fine a nessuno interessa risolvere veramente i problemi. La verità è che ci dava i nervi possedere qualcosa che non avesse un valore economico come le reni, dando un prezzo alle stronzate che ci passano per la testa, tutto torna. E come per qualsiasi altra cosa, più paghi e più il valore aumenta

Secondo me, esiste un concetto della psicoanalisi che non è ben chiaro: il transfert. Spesso, anche se è avvenuto, lo psicanalista dice “se non mi paghi puoi anche andartene” e non va bene, non va bene affatto. Perché, di base, il transfert avviene quando ti trasferisci a casa del tuo psicanalista (ehehehehejejejeje)

Io ci sono stata. Mi prostituivo per pagarmi le sedute. Poi, lui s’innamorò di me e facevamo ginnastica pelvica sul lettino “oh! Quant’è bravo lei! Sì, mi tocchi proprio lì, ecco, ora prenda il capezzolo e lo strizzi delicatamente e ora succhi, mi succhi tutta, ecco mi penetri! Mi penetri fino in fondo!…”; “sono 60 euro. Ci vediamo mercoledì prossimo”

Così, a grandi linee, mi sembra non funzioni molto ‘sta cosa, ma forse sono io. Direi che lo psichiatra possiede una marcina in più

Poi, dai, parliamoci chiaro. Non uno che non si sia avvicinato a questa professione per cercare di capire se stesso e che finita l’università non ti dica “non ho capito un cazzo. Ma ora sento che ho voglia di aiutare gli altri grazie a quello che ho capito”

Io vorrei fare un appello. Dato che non è che stia proprio benissimo, se c’è qualcuno tra di voi che se ne intende di psiche e analisi, uno che ha voglia di aiutare gli altri non perché è un maniaco omicida travestito da ciellino, non perché è un ciellino, insomma, in verità nemmeno io so perché dovrebbe volerlo fare e gratis (perché sono anche povera e i miei pensieri non valgono un cazzo), però, se hai bisogno, io sono qui, disponibilissima

Ridere = Scopare

Sì molti pensano che (io) parli troppo di sesso. Molti pensano che lo faccia perché mi manca la giusta dose di cazzo. Nessuno, o forse pochi (scusatemi, spesso non vi si tiene in considerazione), che si sia preoccupato di, anche solo, farsi balenare nel cervello, per un nanosecondo, che sia un’esperta 😉

Dunque, partirei affermando che l’erotismo pare cozzi con la comicità. Eppure, soprattutto per i maschi (perché a me, quando imitavo Homer a scuola al ragazzo popolare, tutte mi guardavano tipo “ti sei giocata la ciolla!”), si dice “per conquistare una donna devi farla ridere”. Niente di peggio! Ecco che ci inventiamo tutti simpatici menestrelli che raccontano barzellette di qualità: “Tutti i personaggi della Walt Disney sono nati da un rapporto sessuale…..solo pinocchio è nato da una sega!”

Ma allora, come la mettiamo? Per me è un fatto palesemente evidente che se fai ridere ti potresti anche conquistare il mondo. Il problema è mantenere il patos, la tensione comica. Ed ecco che si ritorna all’equazione del titolo… a buon intenditor 😉

Poi non c’è niente di peggio di una risata di fronte alla nudità! Voglio dire chi è così sicuro di sé che nudo, se gli ridono in faccia, rimane impassibile?!? Oppure semplicemente si è nel momento di massimo godimento e uno si mette a ridere (e non uno che sta guardando, uno che ci sta dando dentro). Ricordo, “ricordo” perché è successo proprio l’altro ieri, che quando partiva la scoreggia uterina non era proprio un bel momento per l’erotismo.
Poi, ora arriva uno e dice “per forza! Le donne sono mentali! E pure romantiche!”. Certo amico. E la terra ruota su se stessa 😉

Perciò, ricapitolando, una donna se è comica non è tanto erotica ma se un uomo fa ridere ti fa anche venire voglia di scopare ma se mentre scopi ridi non è che ti va più tanto di scopare

Ah, ma di certo non c’è niente di meglio di una trapanata dopo una discussione! Quindi sesso=violenza è molto meglio, è molto più azzeccato. Perciò, se dopo che abbiamo litigato ti racconto questa barzelletta “Come si chiama la più grande puttana indigena?
Go Godu” eppoi facciamo all’amore: MINCHIA CHE GODURIA!

Contro la depressione si consiglia, come metodo assolutamente naturale: ridere (quindi aver acceso la televisione durante uno sketch di Crozza che imita Saviano) mentre si mangia del cioccolato, magari andrebbe bene anche applicarsi quella cascata di cioccolato fuso che gli americani spacciano per alta cucina piazzandoci sotto una fragola (CHE SCHIFO! Cioccolato e frutta: MOSTRUOSO!), mentre si fa all’amore

Quindi, ad esempio, per chiudere, Giobbe Covatta si è spupazzato centinaia di fiche?
Mi auguro rispondiate alle mie domande.
Esiste uno studio che prova che la risata mette in moto gli stessi neuroni implicati nel sesso? Dipende sempre tutto dalle endorfine, le stesse con cui ci droghiamo mangiando formaggio o piangendo?

Sappiate che scriverò un libro comicoerotico e farò una caterva di soldi! Ciao&Ciao! Non avrò più bisogno di voi!
(se, mentre stai facendo sesso dici “tua madre è morta” a quel punto crei la tensione adatta poi dici “stavo scherzando” ed ecco un orgasmo violento e copioso)