La coerenza

Questa simpatica sconosciuta.
Anni di interrogazioni interne sofferte, interminabili, di difficile comprensione, ma mai riuscirò a dare un senso a questo strano atteggiamento tipicamente umano perché da esso codificato e compreso e spesso considerato di valore altissimo. Tipo si dice “sii coerente!”, “quel tipo è uno ganzo perché è coerente”, “la coerenza è la virtù dei forti” ecc. ecc. ecc. . Poi arrivo io, con il mio tipico ingresso trionfale in scivolata: “ma siamo proprio certi che la coerenza sia un valore? Mettiamo caso che per me essere coerenti significhi sterminare la razza umana. Se per caso un giorno mi alzassi e dicessi ‘no. Ho capito che uccidere gli altri è sbagliato! Faccio un autodafè!’ “; allora ecco che tutti mi stimerebbero di meno? Sarei un cretino totale (cit.) perché nemmeno capace di essere coerente? (questo è sempre il mio esempio preferito e “autodafè” l’ho usato perché trovo, insieme a Battiato, che sia un’espressione/termine da risuscitare, perché così pieno di indecifrabili doppi sensi) Allora, mettiamo anche che mi alzi e dica “secondo me meritano di morire solo le donne!”. Qui l’argomento si complica. Siamo di fronte a un esempio di coerenza specistica. E come la giudichiamo a questo punto?

Testimonianze di un certo valore provano che la coerenza sia una qualità sponsorizzata dal popolino. La verità è che praticamente tutte ‘ste cazzate non sono appannaggio di chi ci ha i soldi. Allora, io che ne faccio parte, posso dare una visione dettagliata del tutto. La coerenza per noi poveracci è fondamentale, a partire dall’essere coerentemente poveri. Se non esistessero leggi specifiche che lo vietano, il popolino manifesterebbe con teste conficcate in lance di incoerenti. Ecco, poi ci sarebbe da dire la solita cosa che, seduti sul cesso, da soli, finisce che ci caghiamo pure la coerenza, ma questo è un discorso ancora più noioso e a parte. Mi spiegate perché cazzo la coerenza dovrebbe essere sempre una cosa bella? Io non ci arrivo, veramente. Provo con un altro esempio. Allora, sono uno di quei tizi che ride a crepapelle di fronte a un meme del bambino morto sulla spiaggia: “ALTRE BALENOTTERE SPIAGGIATE! È UN FENOMENO MOLTO DIFFUSO CHE GLI SCIENZIATI STANNO CERCANDO DI SPIEGARE INSIEME AL PIÙ DIFFICILE INTERROGATIVO DEL ‘COTONE DELL’OMBELICO!’ “. AHAHAHAGAHAHAGAGH! Un giorno, non troppo lontano, ecco che sforno un bambino. Nasce con un tumore rabdoide al cervello. Muore. Non rido per un cazzo. Sono solo, seduto nella stanza dove mi dispero tutti i giorni, entra uno e mi urla “VEDI?! NON SEI COERENTE, AMICO MIO! TI FACEVANO RIDERE I BAMBINI MORTI DEGLI ALTRI, EH?!”. E magari ride e magari si sente completamente soddisfatto. Oppure non gli dice un cazzo e pensa “ci penserà dio a lui” e poi si masturba di fronte a tette&gattini, una pagina dove i gattini vengono stritolati in una spagnola sexy e mortale (mentre accarezza il suo gatto e con la moglie si limita a darle due colpi nella posizione del missionario, se capita; questa è la coerenza di primo livello, c’era già la seconda dove “chicazzosei tu, brutto pervertito, per giudicare gli altri?!”).
Oppure, mentre piango disperato mi aggrappo al pensiero che “se non avessi riso! Ho pagato per la mia incoerenza! Il destino e dio, sottoforma di invisibili particelle che vengono originate dai pensieri cattivi e fanno crescere i tumori, mi hanno giustamente punito! Me lo merito!”.

Mah, forse come al solito c’è bisogno di misura, della DC, di oculatezza, coerenti in qualcosa e non coerenti in un’altra. Io di certo sono una persona migliore. Sempre. 
Ecco perché seguendo il mio stile, il più amato, terminerò con una frase di questa risma “mamma, che voglia di fare all’amore oggi appena svegli, prima, di domenica mattina!”.

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Andrea s’è perso

Sicuramente una delle canzoni più belle di de André plus Massimo Bubola (e non Bubbola come pensiamo tutti), un vero maestro della musica. Una volta sono andata a sentirlo a Milano e lui continuava a dire frasi tipo “questa è per Fabrizio che ci segue sempre da lassù. Fabrizio era un classista di merda e si circondava di gente stupida per sentirsi intelligente!”.
Ad esempio, vuoi mettere con la guerra di Piero? Non c’è paragone! E Tutti morimmo a stento? ROBETTA!
Adesso, perché voglio fare una cosa fatta come si deve, ho aperto un sito con il simbolo della pace che si dice capace di decifrare questa canzone.
Andrea, figlio della luna (giuro che non ne sapevo niente; ottima scelta come nome, anche se pure Luca…), soffre tanto perché si è perso e non sa tornare. Mentre cerca disperatamente di tornare a casa, ecco che incontra re Carlo che, visto che ci siamo, si toglie l’intero gabbione e salta fuori un foglio dove c’è scritto che riccioli neri purtroppo è morto a causa di un gioco erotico finito male, sempre con il sire, perché un culo è un culo. Insomma, occhi di bosco contadino del regno francese, occhi di bosco soldato del regno profilo francese, È MORTO e Andrea si è perso e non sa tornare. Allora, mentre sta soffocando a causa della perla più scura, il dolore che ha in bocca, si piega a raccogliere violette ai bordi di un pozzo, inspiegabilmente (perché la metafora dei fiori, della bella gioventù che se ne va, è tanto cara all’autore).
Ed è qui che abbiamo il colpo di scena. Tutti noi quando passiamo di fianco a un pozzo (metafora del luridume del nostro inconscio) ci scappa l’occhio e ci viene voglia di sporgerci a guardare… ed ecco che se ci si sporge un po’ troppo finisce che cadi e ti fai un attimino male e ti perdi e non sai più tornare.
Fine 

È giusto bestemmiare?

Oggi proveremo a rispondere in poche righe a questo ancestrale interrogativo.
Se volessimo fare i brillanti potremmo scrivere “SÃŒ” e chiudere il post.
Ma qui non siamo gente brillante siamo gente che vuole capire le cose in profondità per poi digerirle con enzimi sviluppati grazie alla conoscenza.

È noto che la bestemmia sia nata insieme a un dio e ad esso sia indissolubilmente legata. Per intenderci, esistono chiare testimonianze, anche rupestri, provanti che da sempre scappa un “Venereputtanatroia! Zeusmaialearrugginito! Apollofrocioburinoincarriola!”. E dopo avervi fatto ridere con queste simpatiche bestemmie, chiediamoci il perché.

Pare che l’uomo bestemmi a causa di un fatto evidente: dio se ne fotte il cazzo di lui (alcuni dicono a causa del libero arbitrio; io, anche in base ai miei studi passati particolarmente claudicanti, ritengo che anche oggi dio sia creato a immagine e somiglianza dell’uomo: un pigro testa di cazzo). Allora, quando le cose gli vanno male, l’uomo sente il bisogno di insultare quel fottuto egoista e un po’ ci sta, ma lo scriveremo fra poco nella conclusione. Questo era per ciò che riguarda i credenti ma sappiamo che pure i non credenti bestemmiano e anche con gusto. Ma per quale motivo? (a parte il fatto, come dicevamo l’altro giorno, che la bestemmia fa tanto ridere) Il senzadio bestemmia perché vede la sua vita rovinata dalla maggioranza cristiana, emarginato da sempre per la sua (o dei suoi genitori di sinistra che ascoltano Vecchioni ecc. ecc.) scelta controcorrente. Quindi con gusto, leggerissimamente infantile, sbeffeggia il credente e il suo idolo in un colpo solo. Poi il credente lo picchia e si menano e volano bestemmie da una e dall’altra parte. Si può dire, quasi con naturale tranquillità, non vi sia differenza tra un credente e un non credente.

Ma perché il credente teme la bestemmia? Perché il suo è un dio vendicativo e affatto misericordioso, autoironico zero. Si offende e ti manda all’inferno. Perciò, teoricamente tu la bestemmia non la puoi nemmeno pensare, neanche se stai pensando a uno che ha bestemmiato pensando che sia uno stronzo. Non fare agli altri ciò che non vorresti facessero a te stesso. Cioè ti immagini se uno dicesse Porco Mario, Maremmamaiala Mario, Mario Maiale, Mario Cane! Non ti piacerebbe affatto!
Se bestemmi in diretta nazionale ti espellono dalla televisione ma se ti penti in punto di morte ti regalano un frullatore a 5 velocità.
E come concludiamo?
Bestemmiare fa bene alla pelle di chi ne ha bisogno.

Meritocrazia

Cosa m’inquieta più di tutto, anche più dell’apostrofo che ho appena scritto, non questo, quello di prima, essere come una di quelle donnine con la vocina tutte spaventate dal mondo che poi scatta la molla e ti uccidono. Ma non è quest’ultimo aspetto che mi spaventa. È la parte ameboide. Quel bisogno spasmodico degli altri, in genere di un uomo che ti prenda sotto l’ascella “pupa, non ti preoccupare penserò io a tutto per te”. E in queste virgolette nessuno si accorge che è racchiuso il tutto, sarebbe come dire “userò io la testa per te. Tu concentrati pure sulle tue attività tipo: cucito, cucina, centrini, trucco, parrucchiere, palestra, lettura, arte, lavoro… (ma non esageramio con l’emancipazione che costa!)”. L’inquietante è che in genere cotale individuo non possiede un cervello, quindi viene spontaneo chiedersi: ma chi è che pensa, allora? Ma chi se ne frega!
Ma basta con ‘ste cose sessiste e razziste! Il punto è che non voglio meritarmi l’affetto di nessuno (unico tipo di meritocrazia che conosca), voglio fare schifo e piacere comunque agli altri! AMATEMI EBBASTA! Sulla fiducia. 

Claudia Alessia Colucci Original

Sono etero

Purtroppo.
A nessuno interessa l’eterosessualità. Roba sorpassata. Quando parlo di sesso e del fatto che mi piacciono gli uomini, succhiare cazzi, prenderla nel culo… insomma, tutti pensano che sia ripetitiva e stia usando il sesso per farmi notare. Mentre se lo fa un gay è divertente e quasi interessante.
La verità è che ormai noi siamo La dolce vita. Abbiamo visto porno di tutti i colori e ora la noia ci inghiotte e, parafrasando una cosa che scrivevo tempo fa, la ragazzina sorridente alla fine del film sulla spiaggia ha fatto coming out. 
Essere gay tira più di un pelo di fica.

Selvaggia Luccarelli

Scottanti dichiarazioni di un certo calibro

Dice, “la gente ti evita perché si capisce che sei una pazza/nevrotica/depressa”. BRAVI! Devo ammettere che siete gente acuta.
Tra l’altro questo modo di fare, è appuratissimo, funziona per aiutare a guarire la cataratta, quindi grazie.
In compenso, lo devo ribadire, il mio errore è non essere sufficientemente misteriosa come mi era stato caldamente suggerito. Ormai tutti sanno che sono una milf in crisi di astinenza, (anche per questo) totalmente pazza e pericolosissima perché pure capace di ripetersi e lamentarsi.
[chiedo scusa ma oggi mi è capitato di incontrare un vecchio amico di facebook che pubblicamente è una macchietta che tutti adorano e in privato è uno schizzato pazzo che ti minaccia di morte tra atroci bestemmie (come fanno ridere le bestemmie!) e devo ammettere che un po’ mi sento emarginata e non capita. Ma non importa. Ce la farò! Grazie per avermi ascoltata. Mille grazie!]