Le radici

Io quelli che dicono che la religione cattolica è il male del mondo, io proprio non li capisco.
Non è che ci abbia chiesto la castità ma il matrimonio. Non ci ha detto di non avere degli amici. Ma magari solo di non volerci smandrappare tutto ciò che si muove. Perché, quando sono arrivati i cattolici, è assai probabile che si siano trovati di fronte (a) una torre di Babele fatta di corpi. E quando intendo corpi, intendo corpi di ogni genere: bambini, animali, vecchi e forse addirittura ciccioni invalidi che vivono in collina con i loro figli in preda a riti orgiastici generanti malattie genetiche di una certa importanza proprio come l’invalidità e l’omosessualità, soprattutto.
Hanno (i cattolici; abbiamo cambiato soggetto da un po’) preso quei corpi ammassati e hanno semplicemente cercato di dare un po’ di ordine e disciplina. Perché forse, in preda ai nostri istinti animali, non ci siamo accorti che è esistita la peste e tante altre malattie a diffusione rapida come la gotta. Han tentato di dare una parvenza di civiltà alla carne tritata insieme. Un codice di leggi. La castità dei suoi rappresentanti era, ed è, un pretesto. Si voleva solo dimostrare che un uomo senza la sessualità non rischia la morte ma può sempre vivere dignitosamente. Magari un po’ nervosetto. Ma pure Rocco Siffredi è un nevrotico incredibile. Figurarsi che picchia pure sua moglie. Non è un discorso così semplice e lineare. Per quanto riguarda il fatto che non vi siano state da allora ad oggi modifiche di sorta in questo codice sacro. Non è vero. Anche loro usano come tutti noi la tecnologia digitandola con la coda.

È facile dare la colpa al vicino. Facile non scavare in se stessi! È sempre lo stesso meccanismo che da millenni dà la carica all’essere umano (vedere La parabola dello zaino – bellissimo articolo presente su questo fantasmagorico blog). All’uomo piacciono le tavole apparecchiate. I soldi che cadono dal cielo. Caverne con il riscaldamento un mega schermo ricoperto di corpi unti che cercano di penetrarsi ma scivolano e penetrano qualcun altro e uno dice “fate un po’ di silenzio. Sto cercando di guardare questo film di Herzog che ha una trama un tantino complessa, se non vi spiace”. Non c’è niente di semplice. È fastidioso ma è così. Dopo anni di educazione cattolica, finalmente le nascite sono drasticamente diminuite e perfino in Sardegna la gente ha imparato che mischiare il proprio DNA con lo straniero è un bene, quasi come hanno fatto i nobili grazie a Cenerentola.
Ma cosa ha prodotto tutto ciò oltre a siti porno con donne vestite da suore che fanno sesso con figuranti vestiti da papi vescovi e preti? La pedofilia? Io direi di no. Sebbene sia una che ama moltissimo lamentarsi della mancata evoluzione (rapida) degli esseri umani cui appartengo in pieno. Sebbene mi piaccia spesso attribuire a qualcosa al di fuori di me il mio malessere. Ecco che, io che sono l’ultimo essere del mondo, mi fermo e mi dico “Claudia, lavora su te stessa!”. Ve l’ho detto in tutte le salse. Lavorate su voi stessi, miei cari lettori. È l’unico vero favore che potete fare all’umanità!

Tutte quelle cose brutte che il cristianesimo ha cercato di cancellare ci sono ancora perché non vogliamo aprire la nostra mente. E quelli che si lamentano della chiusura del mondo cattolico mentre si scopano una minorenne nigeriana sottopagata di fronte a un video della centopercento dove un tizio sta imboccando una diciottenne (divenuta maggiorenne il giorno prima) con le sue feci e si dice “va come le piace la mia merda!”, beh, io spero che venga scomunicato al più presto. Riceva la giusta punizione che si merita. Perché si sa: proibire e punire. Un binomio che funziona daddio. Anche i ricatti affettivi non sono male. Non è colpa dei cattolici se siamo degli eterni adolescenti. Allora, puntiamo il dito anche contro il nostro codice di leggi. Almeno il cristianesimo ha cercato di dare una spiritualità a un buzzurro. Ok. Non ha funzionato. Ma… ormai credo di averlo ripetuto centinaia di volte in questo post. Mi scuso è soprattutto colpa mia. Non tanto vostra che siete rimasti, proprio come me, oltre che adolescenti, bambini che si nutrono di ripetitività “cos’è che mi hanno detto i miei genitori? ‘Non mettere le forbici nel buchino della presa mentre il succo scorre anch’esso nei buchini?’. Mah, boh, io ho voglia di sperimentare…”. Puff! Un bell’articolo su un’altra simpatica morte degna della selezione naturale. Non ci si può fare nulla. Siamo animali col Samsung. L’evoluzione è lenta, amici! Vogliamo altre frasi trasudanti banalità? Bah. Io cerco di amare tutti, per quanto mi è possibile, e di osservare ogni fenotipo.

Passiamo da un’ossessione a un’altra con naturale leggerezza ammantata di normalità: la squadra, la politica, il sesso, il cibo, la formula uno (mi spiace), i documentari sugli animali, xfactor, masterchef, facebook…
Io ad esempio oggi mi son svegliata pensando ossessivamente al fatto che in questa casa si rompe tutto e non si aggiusta nulla, proprio come la mia schiena. Che ci sono persone che vivono solo per rompere tutto (e rubare accendini) che “SE NON HAI LA VOGLIA DI AGGIUSTARE O SOLDI PER RICOMPRARE, ALMENO CERCA DI FARE UN PO’ PIÙ DI ATTENZIONE!”.
(chissà se uscirò mai da questo periodo filosofico!?)

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