Ong

Articoli che fanno chiarezza.

Partiamo dal significato della sigla acronimo: organizzazione nazionale galeotti.

Dico solo una cosa: questo è un mondo che elogia i criminali. Va bene. Ma permettetemi di avere la mia opinione in proposito. Volevo fare legge, e qualche anno l’ho fatto. Credo nella giustizia e non penso che ciò faccia di me una “moralista sognatrice”.

La cultura dell’Ong linda limpida onesta… questa semmai è una credenza da unicorni che cagano arcobaleni.
Un concetto che parte dalla certezza di un governo criminale che cerca di mettertela nel culo più e più volte… mentre caghi arcobaleni sorridendo.

Nel credere nelle istituzioni sempre e nonostante tutto nel loro voler giungere al costruire tutti insieme torri grandi che non cadono, la logica mi impone di credere che se lo stato è corrotto figuriamoci ciò che allo stato non appartiene.

E invece no. Noi dobbiam credere nella favoletta che i politici son corrotti e la gente comune volontaria no. Mai. Selvaggia e Saviano, mano nella mano ad aiutare gli emigrati come volontari dell’amore.

Ora faccio un po’ di esempi che si sa che mi piace.

Ho visto uno parlare degli emigrati, dei migranti, dei loro problemi, postare i suoi selfie in vacanza a Dubai 😀. Boh, a me sembra già una barzelletta così.

Ci dicono: bevete l’acqua dei rubinetti che è più controllata. Perfetto! E noi beviamo l’acqua del pozzo che abbiamo fatto nel nostro giardino. Poi ci viene una malattia mortale e ci arrabbiamo. Va bene! Benissimo!

È come uno che compra la verdura dal contadino vicino di casa ed è convinto che sia più sana di quella del supermercato quando il supermercato è soggetto a costanti controlli che non si posson mica fare per ogni singolo contadino esistente. Ma forse mi sbaglio eh!

Ma a me continua a sembrare sia questo che mi state chiedendo. Fidati degli anfratti. Dei luoghi loschi. Recati in cantina durante un film dell’orrore a fare sesso. Ok. Nessun problema.

E poi, se faccio la credulona, eccoli lì pronti “il popolo bue! Capre!”. C’è un’alternativa per non fare schifo? Se sì vi prego di scriverlo nei commenti.

Non credere nei politici che stanno sotto i riflettori ma  vieni qui a giocare nel tombino con me bel bambino ingenuo (cit. di o da un film famoso).

Dai AIUTATEMI! A chi bisogna credere?
La religione no
Lo stato no
La famiglia no
L’istinto no
Andreotti no
Moro Figurarsi
CHE BISOGNA FARE?

(poteva anche essere onanismo nazionale gay)

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25 Aprile

Ovvero: festa d’amore fratellanza umanità empatica.

Delle cose è sempre meglio parlare il giorno dopo. È come certe pietanze che il giorno seguente son dieci volte più gustose. Ci vuole pazienza!

Io, se siete d’accordo, cambierei il nome del 25 Aprile nella “giornata dei pazzi scatenati” dove si cerca di stabilire chi sia il più pazzo e violento. E si vince un premio: una serata con Selvaggia Lucarelli.

Io ci scherzo proprio per quello/questo mentre altri dicono “se ci scherzi ti uccido” mentre molti applaudono 😒.

Ieri, ad esempio, vedo il profilo di questo con la copertina coi fascisti appesi e il video del suo figlioletto “costretto a” cantare quella hit (-> hit|ler. Un caso? Non credo) latino americana “oh partigiano portami via pasito a pasito, suave suavecitooo…”.
C’era lui col bambino tutto tremante “Forza, amore, dai, CANTA!” e il bambino, con la pistola puntata alla tempia, “faaaaa-cceetta nee-raaa, beee-lllaaaa a a a b b bi s s sin nn na, sueño cuando era pequeño… so fi aaa!”.
Non so come sia andata a finire. Ho chiuso tutto e, chiamatemi estremista ma, l’ho bloccato.

Io penso che, come spesso accade, ci sia molta confusione. Voglio dire: non è che se dai del moralista a un altro puoi scoparti i bambini perché altrimenti non farlo significherebbe essere un moralista. Diamoci un attimo una calmata!

Allora, chiamatemi pure moralista ma a me la violenza non piace, MAI! E i bambini sono sacri NON VANNO MAI TOCCATI.
A proposito, per tutti gli agenti che mi seguono, e sono numerosi (un saluto), ho una dritta: se fossi in voi, per la questione pedofilia, controllerei a vista quelli che dicono non vi sia nulla di bello come l’infanzia. Così. È un consiglio. Una sensazione.

Che poi, lo sappiamo dai, da una parte c’è la contessa che dice di essere comunista se no finisce che il cingalese che le pulisce il cesso, pure lui comunista (dall’altra parte), le dà un abbraccio un pochino stretto che poi magari finisce il respiro. Violenza blandita. 😊

Oggi sono molto turbata perché ho dovuto aspirare un centinaio di formiche che hanno la memoria storica dell’attraversare la “mia” casa ma non quella de “la piaga dell’aspirapolvere”.

Ehi fonsiiiiii!

Sessismo (come ideologia)

Io, si sa, non son proprio una cima ma c’è qualcosa che in questo concetto molto profondo mi sfugge.

Allora. Una, tutta vestita di tette che colano rosse di rossetti colati sbavati di lacrime di rimmel incrostato di eyeliner blue sfumato bianco, dice “i commenti alle mie foto (provocanti)? È solo sessismo!”.

E qui nasce la mia confusione. Copio e incollo la definizione di “sessismo” (fonte: google): “tendenza a valutare la capacità o l’attività delle persone in base al sesso ovvero ad attuare una discriminazione sessuale.”. Perfetto. Però io, che sono ignorante, mi chiedo “ma te che ti conci così non sei la prima a sfruttare il tuo genere e le sue caratteristiche standardizzate in una realtà di class(e)gender? Per intenderci: tu fai vedere le poppe e le sfrutti per ottenere visibilità. Mi sbaglio?”. Bah, spero che qualcuno risponda. E non in privato, eh. Ho anche disinstallato messenger. I motivi dopo il punto. Saltare capoverso se non interessati.

Io non sono un tipo da chat. L’avrò detto un miliardo di volte. A me piacciono i discorsi filosofici (fatti mentalmente). Figurati che uno che non l’aveva capito l’ho bloccato. Mi son stancata di questi che si vergognano a scrivermi in pubblico, dove lì sì che un paio di battute cazzone ci stanno, e mi scrivono in privato. Ma cosa vuoi? Un canale preferenziale? Io non te lo do. Fine della storia.

La verità è che una donna non può assolutamente prescindere dal sessismo ne è automaticamente interconnessa. Cioè quella cosa della bellezza, che ormai è estesa a tutti e siam tornati all’epoca dei greci, lei ce l’ha da sempre. Ti fa rizzare le membra adibite alla procreazione, diciamo. E se anche dovesse scrivere “Hitler non è poi così male, ha un certo stile” tu le metti mi piace. Punto.

“Sei come la mia moto sei proprio come lei andiamo a farci un giro fossi in te io ci starei” canta il poeta Cherubini nel periodo giovanile.
E, in effetti, pure a me viene subito naturale il paragonare la donna a una macchina. È come una macchina (assassina) che la vedi ti piace ma non hai soldi per comprarla e se la rubi ti mettono in galera e se dici “fischia, però che carrozzeria” arrivano le femen e ti ficcano il clitoride in bocca, una cosa del genere.

Io mi sento confusa.

La Corea del nord

Non esiste.
Si tratta di una suggestione mistica messa in atto/opera dagli stati uniti d’America.

In verità c’è anche chi è pronto a giurare che nemmeno la Corea del Sud sia tangibile (con i piedi). Anzi, addirittura si sostiene che proprio la Corea intera non sia mai stata avvistata.

E perché? È un fatto molto semplice. La gente si annoia. Quando si annoia in genere o uccide o fa sesso originando altre persone da uccidere. Allora che si fa?

THAT’S ENTERTAINMENT!

È da quando sono nata che si parla di guerre che esploderanno a momenti.
Per noi gente indigente il discorso è un po’ diverso. La nostra noia è generata dalla mancanza di pecunia. Esempi: “ehi, ciao. Come te la passi? Che si fa stasera? Andiamo al cinema?”, “eh, non posso. Devo ancora pagare sky e il nuovo abbonamento ADSL+ 🙁”. Son cose difficili da capire per voi lettori che potete consultare il mio blog in velocità di fibra ottica veloce.

Resta che la noia colpisce tutti.
Basti pensare che anche i ricchi che si trastullano al mare in piscina di fronte a un mega schermo collegato ai servizi segreti… beh, anche loro sbuffano e nemmeno il condividere tali momenti divertenti elimosinando migliaia di like pagati profumatamente li rende felici e appagati.

Quindi? Torniamo a monte. Ai poveri la paura. Ai ricchi l’adrenalina. Perché se viene la guerra prendiamo il jet e ci trasferiamo alla tenuta in Canada mentre i poveri, se va bene, schiattano mentre muoiono, volevo scrivere “mentre dormono”, pardon.
Viene spontaneo chiedersi perché temano la morte. Sarà sempre a causa della speranza. Perché magari prima o poi l’olio di gomito ti fa scivolare sulla fortuna 🤔.

Comunque. Non so se ci fate caso ma è tutto particolarmente evidente. Si dice “guarda! Quel dittatore è pazzo e spaventosamente pericoloso! (Lasciamolo agire a lungo indisturbato che fa odiens)”.
La verità?

Se fosse così pericoloso gli avrebbero già tagliato la testa (non loro, i potenti, ma il solito poveraccio cui viene dato un lauto premio che così ci compra l’uovo delle winx per la sua piccolina in offerta che pasqua è già passata), ma è un simpatico pacioccone che fa ridere e ti fabbrica meme a gogò che ti spacchi dalle risate.

Non siete d’accordo? Parliamone.

Io mi sto cagando addosso, non lo nego. Ma mi capiterebbe anche in condizioni di normalità, per cui…
Dico solo a voi adolescenti che mi leggete numerosi e la sera non riuscite a dormire perché pensate a questo grande oscuro mostro che vi inghiotte nutrendosi dei vostri sogni… voglio solo che sappiate che andrà tutto bene e vi consiglio caldamente di cercare la Corea su google earth. Fatemi sapere (😉).
Earth -> heart. Un caso? Io non credo.

Lettera a Francesco

Ehi, ciao papa. Volevo solo dirti un paio di cose.
Preciso subito che io non sono un’atea di quelli accaniti che postano immagini di te in atti leggermente fraintendibili e un pochino volgari: mentre fumi una sigaretta (e magari aggiungono frasi oscene tipo “after sex” come didascalia).

Fatta questa precisazione, vorrei tu sapessi che, anche se non dormo per strada, sono povera e necessito di un aiuto anch’io.
Questo è per azionare il tuo lato compassionevole molto sviluppato, come tutti ben sappiamo, ma anche per farti sentire in colpa.

Detto anche questo, volevo dirti che apprezzo molto la tua politica pacifista.
La gente non si attira con la cattiveria.
O meglio, quel tizio ricco e gay (non ricordo il suo nome) che fa quel balletto orribile insieme alla ragazza cartonato/copertura, è vero che è diventato famoso grazie a tutti quelli che pensano sia ridicolo e, se vi fosse un modo per farlo attraverso la rete, gli sputerebbero in mano. Cioè possiamo tranquillamente affermare che i 3/4 della società siano composti di Nanni Moretti prima della scena di Aprile, quella sulla vespa, in cui lui strappa tutti gli articoli che aveva collezionato fatti di carta intrisa di odio.
(questo capoverso significa: 1 – loro credono di trovare lavoro, teneri 😊, e finiscono per strada a chiedere l’elemosina ai poveri; 2 – facciamo credere loro che il nostro sia un mondo pieno di amore e si ritrovano in cinicoland, l’ultimo film dei fratelli Coen con la collaborazione straordinaria di Lars von Trier).

Ma questo ultimo punto non importa perché tu parli al cuore dei latinoamericani come fa Laura Pausini.

Io mi sento un po’ abbandonata Francesco. Sono italiana e ho bisogno. Siam pochi è vero ma Gesù dice gli ultimi saranno i primi. So che dovrei morire perché ciò avvenga ma a me piace tanto vivere. A te non piace vivere? Forse pensi che le parole siano sufficienti e forse è vero. In effetti ho notato che anche se in una canzone c’è scritto solo fuc*, e proprio così con l’asterisco, su Spotify di fianco al titolo scrivono “Explicit”. Forse parte tutto da lì. Se ci sistemiamo questo linguaggio sboccato cancelliamo la violenza.

Infatti io ho già fatto una promessa e non dico più tante parolacce.
Però questa non è una lettera per lamentarsi in questo giorno.
Volevo solo chiederti un piacere ed elogiarti un po’ per i tuoi discorsi.
Il piacere è questo: a me sembra che il messaggio d’amore cristiano sia un pochino oscurato dal lato horrorviolenza.
Mi spiego: a parte il crocifisso come totem degli studenti e di alcune aule di tribunale e farmacie e… ci sta anche proprio la pasqua. Questo sacro giorno. Voglio dire perché dobbiamo ricordare tutte queste cose brutte? Ora mi dirai “ma il cristo è risorto”. Certo, però non l’ha visto nessuno. Mentre quando stava morendo dissanguato una folla inferocita gli stava intorno urlando “muori brutto bastardo” ed erano anche ebrei e ti ricordo quanto ancora oggi vengano osannati soprattutto grazie ai diamanti di cui dispongono in quantità a discapito di famiglie che muoiono tutte intere nelle miniere da millenni che altro che olocausto ma non ne parliamo mai che altrimenti gli schiavi non vengono a noi e rimaniamo senza prostitute e operai nelle fabbriche di criminali che chiudono.

Secondo me, e poi magari scrivo solo un altro punto cruciale e chiudo, dovresti attuare un po’ più di azioni caritatevoli, tipo quella della “lavanderia degli intoccabili”. Una cosa, non so, come visto che te sei vecchio, no, ti fai crescere la barba e finalmente babbo natale è vero e i bambini del mondo scrivono le lettere a te e ai figli dei ricchi dici “fate voi cassa, insomma, non scherziamo” e invece ai poveri ci pensi tu. Che dici? Io ho tanti consigli di questo tipo, eh, se hai bisogno.

A mano a mano è la canzone più brutta che Rino Gaetano abbia mai scritto. Fai qualcosa perché la gente smetta di postarla. Grazie.

Dell’agnello

Ho visto tanta gente fare molta confusione postando “ho adottato un paio di capretti”. La gentilezza tenera è sempre una buona cosa ma purtroppo l’agnello è il cucciolo di un altro animale altrettanto puccioso: l’armadillo.

C’è soprattutto una questione economica in ballo. Io dico solo una cosa: se uccidi una pecora piccola perdi un sacco di lana.

Allora che si fa. Si uccidono un po’ di maschi perché: uno non fanno il latte, e rompono un po’ i coglioni, niente feta e niente pecorino e ricotta di pecora che pochi sanno che si usa per fare la cheesecake, no scherzo, si usa per fare la cassata, quella originale (anche se si può usare per fare la cheesecake); due, è un fatto assodato, sono violenti e territoriali, molto pericolosi.
Finirebbe che si eliminerebbero tra di loro, siamo quindi gentili e ci leviamo il pensiero.

Perché tutta questa campagna promontoni? Non parlo delle giacche che purtroppo sono uscite quasi totalmente di commercio, è un vero peccato, erano così belle.
È molto semplice. L’Italia è un paese in cui non si fabbrica più niente, manco gli animali.
Il filone è lo stesso del “mangia più pesce che fa bene” = “l’Italia è circondata dal mare”. SVEGLIA!

Non ci sono più pecore. Importarle costa. Facciamo un agnello artistico interamente composto di pesce che fa bene e c’ha gli omega3, i grassi che non ti uccidono oggi, ma forse domani chissà…

Vi faccio un esempio. Il grasso di palma è nato come grasso sano che sostituiva il grasso cattivo a forma di burro. Poi sappiamo tutti cosa è successo. Ma pochi sanno che il grasso di palma bloccava i ricettori del senso di sazietà. Una manna per un produttore di cibo. Molti si sono impiccati. Non so perché non ne parla mai nessuno.
A me di tutto ciò preoccupa il fatto che prima si son buttate giù tutte le foreste per fare le foreste di palme e ora? Ora si butta di nuovo giù tutto. Mi dispiace per le piante. Anche quando c’è stato il delirio a Milano per le palme, ero convinta manifestassero contro l’installazione temporanea che avrebbe portato all’espianto delle suddette e probabilmente alla loro morte e invece… chi se ne frega delle piante. Giusto.

Minoli, in una delle sue trasmissioni, ha detto dell’agnello: “la carne di pecora ha un sapore caratteristico, e dall’odore particolare, soprattutto se l’agnello è molto giovane e di media costituzione”.

Io dico che gli erbivori vanno contenuti. Come si vede in Zootropolis essi sono parecchi e mangiano senza ritegno. Non mangio agnelli e non ucciderei un agnello. Cerco solo di essere obiettiva.
A parte gli scherzi: la pecora non è una capra, facciamo più attenzione.

Anche i ricchi piangono

Ho fatto un esperimento del tutto economico ed efficace. È tutta la mattina che leggo di guerra e telenovelas. Il responso? Difficile da intuire: sono la stessa cosa.

Anche se oggi bisognerebbe star zitti o urlare vergogna evviva la pace lanciamo i missili sui missili per eliminare i missili perché la guerra ci vuole per eliminare la guerra. Io voglio parlare. Perché io credo veramente di vivere in un mondo democratico e civile che dà a ognuno la possibilità libera di esprimersi.

Ecco perciò che, come per ogni cosa su cui si sia deciso di dare un’opinione, mi son documentata. Ed è saltato fuori che è tutto un marasma, da entrambi i lati, di casino disordine e nomi a volte incomprensibili. E risulta sempre la solita roba: barbiebambole&soldatini. Tutto però si complica perché c’è da dire che poi quando si cresce le esigenze cambiano e per divertirsi veramente, entrare nel vivo del gioco, c’è bisogno che la trama s’infittisca. Pare giusto.

Ma io che post faccio oggi su Instagram dove le attiviste mostrano la patonza per metter fine alle guerre? Depilata, se no le creano e si chiamano femministe.
Volevo mettere la foto di un tempio Etrusco, scrivere una breve storia sul popolo, piena di hashtag, e una didascalia del tipo “oggi qui. Tempio Etrusco, sempre in giro per il mondo a nutrirsi gli occhi. Seguimi nei miei incredibili viaggi!”. Se lo faccio però finisce che mi prendon troppo per una superficiale! A meno che non facessi la parte di trovarmi vicina agli scontri (🤔). Ora ci penso.

Anche se Twitter è il posto che mi spaventa di più. Son tutti lì col sangue alla bocca. Pronti a far valere le ragioni della giustizia (sempre comunista, ovviamente, quella del tipo agiato che ogni tanto inviti a casa un povero a sorseggiare un bicchier d’acqua perrier) a furia di sassate contro chi non la pensa come loro. Però hanno anche l’arma sentimentale dell’indifferenza. Si dicono tipo “questo coglione lo ignoriamo, guardalo lì sguazzare nel nulla. Non c’è niente di peggio dell’oblio dell’anonimato nella solitudine”. Gente scaltra. Basti pensare al povero Memè Perlini, esponente di spicco del teatro d’avanguardia, uno di loro, morto suicida depresso vecchio e solo (altrimenti si rischia di essere troppo commerciali) e poi i suoi commilitoni scrivono “oggi è morto Memè e pochi se ne saranno accorti”. Pochi ma buoni. Perché questi pochi, nel caso ancora non si fosse capito, sono l’avanguardia dell’andamento del pianeta. Sono gente giusta e incredibile.

Ma basta con queste (finte) invettive che poi io voglio bene a tutti. Soprattutto a Briatore.

All’inizio avevo pensato di scrivere un racconto. Come un bambino gigante che gioca coi suoi pupazzetti su un globo di plastica, di quelli che si illuminano di notte, che belli. Cioè l’idea era che c’erano queste due grandi famiglie tipo Guelfi e Ghibellini o Vianello e Mondaini, una cosa tipo casa Vianello. E questo bambino enorme aveva il compito di occuparsi del bene delle due famiglie facendo in modo che andassero sempre d’amore e d’accordo. Non so, a un certo punto Vianello tirava una puzzetta e il bambino diceva “gli accordi erano chiari: NIENTE ARMI CHIMICHE!” e lo puniva in qualche modo altrettanto divertente. Scenette esilaranti di questo calibro.

Ma che vuol dire il titolo? E poi basta che sono veramente al limite delle forze.
Stavo da mia nonna (paterna), un concentrato puro di bontà, che durante il riposino pomeridiano del nonno si sparava queste telenovelas. E io mi rompevo troppo le balle e continuavo a farle domande “ma questo chi è? Quella chi è? Ma lui non era suo padre? Com’è che ora se lo scopa?”. Lei si arrabbiava molto perché la disturbavo e alla fine, come è successo anche per i romanzi Harmony presenti nei cessi di ogni donna che possa definirsi come tale, la noia e gli strumenti che queste storie amoroserotiche ti davano (tipo il bastone per grattarsi la schiena), finivi nel bagno a masturbarti pesantemente e la nonna da dietro lo spioncino “so cosa stai facendo! Vieni fuori!”.

Va bene. È vero. Un po’ mi sono persa. Volevo dire solo una cosa banale come questa.
Ricordo mio nonno, ex finanziere, con il giornale in mano sempre fisso sulla stessa pagina attendendo che qualcuno uscisse dalla stanza per non far la figura di merda che si fa quando si gira la pagina di un giornale. Ricordo che quando lo facevo io in treno e mi ero esercitata bene, alcuni maschi mi guardavano con rispetto. Beh, si diceva, ricordo mio nonno che diceva a mia nonna “non vedi l’ora che me ne vada di là per guardarti quella robaccia in televisione. Guarda che lo so cosa ti guardi!”. E in fondo è tutta la stessa solfa, come affermavamo all’inizio di questo splendido articolo. Solo che i nonni si masturbano sui porno mentre fanno finta di fare il pisolino.