C’era una volta l’umorismo

L’umorismo nero abbiamo stabilito sia una brutta cosa infatti nel caso delle molestie che si spostano dove serve, ci voglion sempre dei capri espiatori, sempre, altrimenti si dovrebbero condannare i 3/4 degli esseri umani, Louis C.K. è stato colpito mortalmente. Anche se l’umorismo nero ancora esiste nella sua forma più esatta: infatti esistono ancora comici di colore (marrone 😊). Dopo questa bella battuta possiamo procedere rapidamente. Io comunque ancora mi chiedo perché non abbiano censurato I Watussi.

Si diceva. Il primo a esser rinchiuso in un campo di concentramento, e mi scuso se ho usato questa metafora, non lo farò più, ma pensavo che si potesse fare con concentramento, un gioco alto, tipo qui si parla di concentramento di pensiero e non di persone. Però mi rendo conto sia una metafora infelice proprio oggi dopo ieri, e poi magari se uno ha voglia di ricordare qualcosa affrontandola in simpatia, è chiaramente un superficiale e infatti adesso andrò a suicidarmi per onorare del tutto il mio dolore (fisico. DOLORE FISICO! https://youtu.be/vWz9VN40nCA). Come si fa per esempio a cagare mentre uno mangia? O a vivere mentre uno muore e magari stai pure ridendo e non sai neanche che è morto? Come VI PERMETTETE A STARE BENE MENTRE IO STO MALE? Come può la Conad vendermi a prezzo d’oro una boccetta di olio di mandorle con il chip antistupro attaccato e la scatola sporca di olio sul fondo? Come può vendere (sempre la Conad) il vino bianco nello stesso identico contenitore del latte (che poi magari lo metti nel caffè, le classiche specifiche per i ritardatari)?
Per primo si presero Luttazzi. Tutti pensano fu colpa di Berlusconi. Il Berlusca con tutte le schifezze che fa che ha fatto e ha rese pubbliche? Raga, aprite gli occhi. Come mai poi non si è mai più ripreso, non è mai più stato reintegrato? Oggi, lo si può vedere tranquillamente elogiare il partito democratico, ius soli, gender e quant’altro, ma rimane lì, isolato, perché? Forse se torna al governo Silvio… lo ripiazzano in tv a prenderlo in giro e finalmente ritorneremo totalmente agli anni ’90 (per fare cifra tonda, dai, elasticità); ma ora no. Perché il satiro in genere dovrebbe prendere in giro i dominanti, e qui si parla di gente molto permalosa che magari non prende in giro ad alta voce per paura di esser presa in giro a sua volta, meglio non rischiare. È un po’ come quando si alternano i partiti tra regioni e stato, è una cosa complicata da capire.

Poi Maurizio Milani. Io lo conosco da sempre, artisticamente parlando, ovvio, anche se mi piacerebbe conoscerlo di persona (pure Luttazzi, magari una cena con loro due: che figata!). Tutti pensano che i comici vengano colpiti a livello politico, perché un’artista deve per forza schierarsi, ma non è così ed è chiaro soprattutto nel caso di Luttazzi, ciao Daniele se mi leggi ti voglio bene anch’io. Insomma, io andavo a dormire tardi per vedermi Su la testa e Milani era uno che odiavo proprio, talmente era bravo a fare lo stronzo cinico medio. Oggi, pur rimanendo un comico fantastico, è relegato in piccoli spazi a scrivere solo finte lettere d’amore. E deve rimanere lì tranquillo eh, perché lo teniamo d’occhio.

La comicità accettata è quella di amici arararara e di Cipollino. Bello vedere gli italiani che fanno beautiful, gli italiani arricchiti, deficienti da prendere per il culo, perché tanto comunque loro si senton sempre inferiori e non riusciranno mai a essere come noi nobili.
È un mondo triste. Un mondo dove i giornali forniscono i più microscopici particolari di efferati delitti ma guai a te se fai una battuta.
Certo, siam tutti d’accordo, alcune battute sono orribili (come quella dell’inizio di questo post). Ma sfido chiunque a muovere il primo passo in un campo minato.

Ad esempio io stanotte venivo colta dal demone della creatività, stavo per scrivere una roba sul giorno della memoria e poi puff, la paura. Sono già isolata abbastanza diciamo e non sono né Luttazzi né Milani, ma magari!

Oggi funziona fare la vittima, non per noi poveri sia sempre ben chiaro, come insegna Cenerentola bisogna sorridere e cantare mentre ci schiavizzano, il nostro destino (“ma lei non si lamentava”).
Sai quante volte la gente di Striscia la Notizia o delle Iene, è stata presa a mazzate? Ma oggi che figata renderlo pubblico ogni cinque secondi. Che bello il macabro! Che bello studiare millimetricamente le ferite e i loro composti! Questi due strepitosi programmi (certo le Iene molto meglio di Striscia) funzionavano con la provocazione, tipica del bullo. Ma oggi, nell’era del nerd, la vittima del bullo o il bullo bullizzato funziona mentre il nerd si mangia i popcorn e se però ti rivolgi a lui e gli dici “brutto nerd!”, ti accusa di molestie.

Rip senso dell’umorismo.
La gente che fa i banchetti in America durante i funerali o quelli che mettono il defunto seduto al tavolo durante il buffet… TUTTI IN GALERA!

Annunci

Il piccolo dittatore

O “Della vera natura dell’essere umano” – homo homini lupus.

Era un libro a fumetti che più di 15 anni fa volevo scrivere, immediatamente dopo la nascita del mio primo nipote. Però non ho avuto grandi appoggi, più che altro sonore risate, e io ho sempre avuto bisogno delle stampelle, oggi invece devo dire che son migliorata riuscendo persino a camminare con le gambe fratturate. Essere madre aiuta abbastanza a tirar fuori la forza altrimenti i frutti chi li sostiene? (eheheheheh)

Ma qui non dobbiamo parlare di me. Dobbiamo parlare dell’uomo, della sua natura. Ritengo, da quando sin da subito qualcuno cercò di soffocarmi nella culla (uno dei miei primi ricordi) che non sia vera la supposta natura angelica del bambino. Penso che sia assolutamente idiota separare l’individuo dall’ambiente circostante. Sempre. Dal primissimo lamento precursore di una vita di lamentele.

Il bambino, come tutti, deve lottare per la sopravvivenza e questo incarognisce, si sa, soprattutto se non sei André de Giant. Deve fare sorrisi per esser nutrito, non esagerare con i pianti altrimenti rischia di ammalarsi di morte in culla. Trovare intorno a sé esseri manovrabili che lo portino in giro alla scoperta del mondo: il salotto, la cucina, il bagno, lo sgabuzzino 😮…
Quindi, non è vero che c’è la bontà nel cuore del bambino poi sporcata dal mondo che lo circonda, no, nel bambino c’è solo ego e dominanza, nient’altro, la bontà si impara dopo. Ecco perché tutti sono così convinti che esser buoni sia da deficienti, perché si attribuisce la bontà al neonato, noto deficiente.

Ora però devo cucinare. Ne riparliamo più tardi.

Il bambino è il primo a identificare e agire sul senso di colpa. La prima leva dell’essere umano, insieme al ben noto ricatto affettivo, così simili, così indissolubili. Questa è la forza su cui può contare “se non fai come ti dico rischi di costellare la mia infanzia di traumi e quando ti libererai di questa colpa? QUANDO? Nella tomba, amico mio”, è il ben noto “licenziamento senza giusta causa, la causa la decido io e oggi mi girano particolarmente le balle, ma guarda un po’…”.

Si può forse isolare un fagiolo borlotto dal minestrone? Si può forse negare che esso un po’ padroneggi nell’insieme con quel suo gusto morbido di terra lavata e sciolta friabile farinosa?
Non esistono più le grandi famiglie proprio come il proletariato e quindi basta pensare all’uomo come un cane, egli è un cane solo nel senso che fa schifo, ma i cani non fanno schifo. Egli è uno di quei cani di oggi coi ciuccini in testa pieno di problemi psicologici eritemi e psoriasi transaminasi che quando vede un altro suo simile inizia a scavare una buca per riporcelo delicatamente chiamandolo “amico”, e un amico si sa è un tesoro. Quando si prenderà atto del nulla cosmico impiantato nel cervello dell’uomo moderno, forse solo allora avremmo inventato delle macchine che saranno meglio di noi e allora via con adolescenze per sempre.
La teoria dell’evoluzione non è sbagliata perché dice che proveniamo da un topo diventato scimmia ma perché proprio l’uomo non evolverà mai.

Una chicca per la Boldrini: lei signora cosa pensa della locuzione (verbale 😉) “patrimonio genetico”, come si pone in merito?