Il piccolo dittatore

O “Della vera natura dell’essere umano” – homo homini lupus.

Era un libro a fumetti che più di 15 anni fa volevo scrivere, immediatamente dopo la nascita del mio primo nipote. Però non ho avuto grandi appoggi, più che altro sonore risate, e io ho sempre avuto bisogno delle stampelle, oggi invece devo dire che son migliorata riuscendo persino a camminare con le gambe fratturate. Essere madre aiuta abbastanza a tirar fuori la forza altrimenti i frutti chi li sostiene? (eheheheheh)

Ma qui non dobbiamo parlare di me. Dobbiamo parlare dell’uomo, della sua natura. Ritengo, da quando sin da subito qualcuno cercò di soffocarmi nella culla (uno dei miei primi ricordi) che non sia vera la supposta natura angelica del bambino. Penso che sia assolutamente idiota separare l’individuo dall’ambiente circostante. Sempre. Dal primissimo lamento precursore di una vita di lamentele.

Il bambino, come tutti, deve lottare per la sopravvivenza e questo incarognisce, si sa, soprattutto se non sei André de Giant. Deve fare sorrisi per esser nutrito, non esagerare con i pianti altrimenti rischia di ammalarsi di morte in culla. Trovare intorno a sé esseri manovrabili che lo portino in giro alla scoperta del mondo: il salotto, la cucina, il bagno, lo sgabuzzino 😮…
Quindi, non è vero che c’è la bontà nel cuore del bambino poi sporcata dal mondo che lo circonda, no, nel bambino c’è solo ego e dominanza, nient’altro, la bontà si impara dopo. Ecco perché tutti sono così convinti che esser buoni sia da deficienti, perché si attribuisce la bontà al neonato, noto deficiente.

Ora però devo cucinare. Ne riparliamo più tardi.

Il bambino è il primo a identificare e agire sul senso di colpa. La prima leva dell’essere umano, insieme al ben noto ricatto affettivo, così simili, così indissolubili. Questa è la forza su cui può contare “se non fai come ti dico rischi di costellare la mia infanzia di traumi e quando ti libererai di questa colpa? QUANDO? Nella tomba, amico mio”, è il ben noto “licenziamento senza giusta causa, la causa la decido io e oggi mi girano particolarmente le balle, ma guarda un po’…”.

Si può forse isolare un fagiolo borlotto dal minestrone? Si può forse negare che esso un po’ padroneggi nell’insieme con quel suo gusto morbido di terra lavata e sciolta friabile farinosa?
Non esistono più le grandi famiglie proprio come il proletariato e quindi basta pensare all’uomo come un cane, egli è un cane solo nel senso che fa schifo, ma i cani non fanno schifo. Egli è uno di quei cani di oggi coi ciuccini in testa pieno di problemi psicologici eritemi e psoriasi transaminasi che quando vede un altro suo simile inizia a scavare una buca per riporcelo delicatamente chiamandolo “amico”, e un amico si sa è un tesoro. Quando si prenderà atto del nulla cosmico impiantato nel cervello dell’uomo moderno, forse solo allora avremmo inventato delle macchine che saranno meglio di noi e allora via con adolescenze per sempre.
La teoria dell’evoluzione non è sbagliata perché dice che proveniamo da un topo diventato scimmia ma perché proprio l’uomo non evolverà mai.

Una chicca per la Boldrini: lei signora cosa pensa della locuzione (verbale 😉) “patrimonio genetico”, come si pone in merito?

Annunci

4 pensieri su “Il piccolo dittatore

    1. Ahahahahah! Piano con le parole, eh! Solfa a chi?
      Qualche giorno fa ho letto da qualche parte che si sostiene le femmine non possiedano l’ironia e soprattutto assolutamente non l’autoironia. Io ho conosciuto una miriade di maschi boriosi totalmente incapaci di scherzare su se stessi quindi non mi sento in colpa a scherzare su “solfa”, sono un tipo insicuro, scusami, e mi tratto pure ironicamente verbalmente tanto male. Insomma, non credo di essere tanto meno autoironica di molti altri, molto autocritica di certo, ma non riesco a capire perché ti sto tirando tutta questa solfa sulla mia insicurezza. Giustificare pure le battute. Penso di essere pure parecchio scema :-D.
      Dunque, non ho lasciato un buco, il problema è che tu mi segui solo qui 😀. Su facebook e su Instagram ne ho parlato: ho fatto le lasagne, domenica lasagne, ho fatto tutto io; impastato, tirato l’impasto, il ragù, la basciamella… e sì era veramente buona, quasi una delizia, una delle lasagne più buone che abbia mai mangiato.
      La risata iniziale era per la tua battuta finale. E c’hai ragione, amico mio, tutte quelle stupidate linguistiche e quant’altro, donate al sesso forte per fargli credere di essere forte son molto peggio delle quote rosa.

      Mi piace

  1. Da quanto leggo, con piacere, l’anno inizia molto bene. Hai inserito tutti gli ingredienti necessari tanto per rimanere in tema. Molto apprezzato il volo pindarico con La storia fantastica

    Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...