Hitler oggi

Va bene sono uno stronzo, come tutti del resto, ma ho donato i miei risparmi a medici senza frontiere.

Avrebbe tanto voluto far parte di un gruppo di mamme di whatsapp ma purtroppo whatsapp a quei tempi non esisteva.

“Penso che come al solito fai i tuoi interessi spacciandoli per interessi comunitari 🙂”.
È quello che gli disse sua madre quando le propose di eliminare i suoi fratelli abbandonandoli nel bosco per alleggerire il budget familiare.

Io uso facebook solo per lavoro.

Il mio artista preferito? Guccini, mi pare ovvio.

La mia canzone preferita? Imagine. Mi serve quando c’è una cosa che dovrebbe farmi piangere e non ci riesce e allora me l’ascolto e ogni volta mi commuove.

Condivide sempre i suoi ricordi sul suo profilo facebook.

“Comandare con gentilezza”, il mio ultimo libro.

Se non altro Io non sono mai stato ciccione.

Si sentirebbe depresso perché oggi l’antisemitismo non va tanto di moda.

Sarebbe Susan Sarandon.

Quando il mondo capirà che io sono dentro ognuno di voi uomini che camminate su codesta terra e non mi additerà come un pazzo genocida… ecco che diventerà un posto migliore. All we need is love.

Avrebbe una rubrica che dà consigli amorosi:
– “Ragazze dovete smettere di essere gelose di altre ragazze, preoccupatevi invece degli amici dei vostri fidanzati.”
– “Ragazze se fate sesso con uno che poi non si mette con voi non potete poi dire che vi ha violentate.”, cose così, per fare un paio di esempi.

Se fossi un’azienda che produce antivirus la prima cosa che farei è creare dei virus, la seconda assoldare degli hacker, la terza fornire i dati dei miei utenti ad altre aziende che mi finanziano, la quarta una pubblicità: “vuoi proteggere il tuo dispositivo mobilimmobile dai virus che lo ammalano, dagli hacker che cercano di rubare i tuoi dati? Ecco il prodotto che fa per te” 🙂.

NOTA: non so se si è notato il fine gioco del passaggio tra prima e terza persona, passato e presente e addirittura condizionale, cosa che mette l’accento sull’abilità nella scrittura creativa della scrivente.

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Corso di laurea per influencer

Mostra le tette (solo dopo averle rifatte o imbottite in un reggiseno).

Fingi di sembrare idiota agli idioti che si sentono meno idioti se tu sembri idiota, non son sicura si sia capito 🤔, forse perché sono idiota o sei idiota tu che leggi 😉.

Succhia uccelli senza morderli che sennò muoiono e gli uccelli sono tanto carini soprattutto le cocorite robotiche in gabbia (ora mi viene voglia di fare un cortometraggio con una che succhia uccellini ma mi sa che l’hanno già fatto 😢).

Tutti fanno la battuta divertente etciuuuù per prendere in giro noi influencer che nella catena alimentare siam secondi solo ai secondi ma sottovalutano la nostra capacità di averli influenzati al punto di costringerli a parlare di noi 🙂, beoti.

Abbandonare questo corso e prendersi una laurea in statistica utile a diventare ottimi influencer.

Uno pensa che questo sia un corso che suscita ilarità ma si sbaglia in quanto… non mi vengono le parole per descrivere il perché.

Prendeteci pure in giro come fate con i vegani ma un giorno saremo noi a governare il mondo 🙂.

Io come influencer sono molto seguita soprattutto nei vicoli che poi mi prendono a bastonate.

Può dare fastidio, ok, ma noi influencer siamo entrati de facto nell’educazione degli individui del futuro, voi non state più coi vostri figli e ci pensiamo noi a dar loro un po’ d’attenzione.

Forse pensate anche che non sia a tutti gli effetti (soggetto: l’influencer) una star e invece sì perché infatti anche noi abbiamo un passato burrascoso e nonostante ciò siam diventati qualcuno.

Per fare soldi in fretta legarsi economicamente a tutti i prodotti che utilizziamo tipo io uso sempre lo shampoo pantente ma non lo dico perché mi ha pagato però devo dire che il meccanismo di marketing su cui si basa è quello della speranza che non muore mai per cui uno spera sempre che i suoi capelli un giorno diventino come il prodotto millanta (non mi hanno pagata) e il fatto che siano farlocchi lo si vede proprio oggi ad esempio che sul mercato ci sono sia “multinutriente” (forti e folti) e “rigenera e protegge”, multinutriente è arrivato dopo rigenera e protegge e dovrebbe essere un’evoluzione di rigenera e protegge ma lo smerda ebbasta perché ormai si è capito che noi consumatori ce le beviamo tutte e infatti io lo compro ancora e forse non smetterò mai.

Non usare la punteggiatura

Il prossimo presidente del consiglio sarà Chiara Ferragni.

Salviamo la pineta

Ho sbagliato volevo scrivere Salviamo il pianeta 🤣 (però le pinete lo possono salvare, dai, io non so se hai sentito parlare dell’importanza degli alberi).

Facciamo sentire in colpa gli adolescenti in quanto, per l’ambiente, peggiori del Tetrapak, portandoli al suicidio, ma di massa, cioè “ok, devo morire, va bene, ma porterò con me molti altri 🙂” [l’adolescente che ci serve come mina antiuomo, terrorista suicida, sicuro di sé ma non troppo, il giusto, diciamo: “sono il migliore me l’ha detto anche mia mamma, la Mattel” (nome quanto meno sospetto, si riferisce alle donne un tempo definite streghe e poi matte) “dice che posso diventare ciò che voglio e io Voglio diventare un cadavere”, una cosa del genere].

Basta con gli aerei, essi sono pericolosi e inquinano, han portato all’integrazione, ci portano malattie tropicali e fan trovare se stessi, viaggiando, adolescenti che si erano persi da adolescenti, viaggiando, invece di buttarsi da un balcone per vedere cosa si prova a volare.

Lasciamo che la gente comune, quanto è pallosa 😥 (qui c’è una faccina che sbuffa ma quando pubblico l’articolo ne mette una con la lacrimuccia 😢), si nutra malissimo e si ammali, mortalmente, così si liberano i letti in ospedale che ce n’è sempre bisogno, basta anche usarla da cavia per far impratichire gli specializzandi.

Uccidiamo la gente comune con l’inquinamento che produce o soffocandola con sacchetti di plastica (ripieni di inquinamento), unico modo, peraltro, corretto per riciclarla.

Creiamo confusione su come si dica veramente riciclare e lasciamo che tutti pensino si scriva reciclare che poi ci attaccano urlando “voi aziende non avete reciclato” e noi possiamo rispondere con un laconico: “si dice riciclare”.

Scriviamo “Estinguiamoci!”, su facebook (“io no, io sono il migliore”).

Lasciamo credere che il pianeta sia un cucciolo bisognoso di cure che costano molto dateci i soldi che noi aziende ne abbiam sempre bisogno (poi ci pensiamo noi a dargli il colpo di grazia 😉, lo si fa per un fatto di umanità magnanima, a chi piace veder soffrire una povera creatura).

Chiudiamo i gruppi delle mamme di whatsapp, segnaliamoli ad oltranza.

I poveri inquinano. Aboliamo la povertà uccidendoli tutti in fretta, non piano che ci servono per la ricerca clinica sul deodorante perfetto, una cosa rapida. Un festival dove danno le salsicce gratis e poi li gasiamo tutti.

Se ignori qualcuno quel qualcuno cessa di esistere. È per questo che ho deciso di ignorare le mamme di whatsapp, no scherzo, sono un po’ in fissa, volevo dire: ignoriamo i poveri.

Troppa acredine, il miglior modo di salvare il pianeta è armonico, è vivere in pace e in armonia l’uno con l’altro, all we need is love 🙂.

Dal 1970, circa, è in atto un programma di contenimento delle nascite, chiamato “love”. In pratica si convince i pecoroni delle masse che l’amore sia la risposta a tutto, i fiori nelle canne dei fucili, no, così quelli diventano gai e si sa che l’uomo in condizione di felicità non si riproduce, si rammollisce… e il gioco è fatto. John Lennon fu il frontman di codesto piano governativo globale, l’inventore: Gandhi. “L’amore, ha lo stesso effetto della droga, ma è meno nocivo e i consumatori così consumano in eterno”, si legge in certe carte segrete. L’amore risolve praticamente tutto, se non lo ottieni ti ammazzi o ammazzi l’oggetto dell’amore (uno in meno e notizie interessanti per i giornali), se lo ottieni diventi talmente bonzo che consumi senza porti domande, a posto così.

Come in tutti i programmi, però, esiste il margine d’errore, in questo caso non si è pensato al prolungarsi dell’esistenza e a quanto inquinino i vecchi, ma poi ci si è subito ricordati della tv pubblica, delle compagnie telefoniche, dei call-center… cioè se inquini e fai girare l’economia va bene, ribadiamo il concetto, sono i poveri il problema, sono loro che inquinano, lo dicono anche i giornali 🙂.

Ma voi avete minimamente idea di quanti soldi facciano girare i sentimenti, tutta la gamma che non possiamo mica metterci qui a elencarla tutta ma ad esempio Greta la racchiude praticamente in toto: l’amore genitoriale, la tenerezza nei confronti di un essere strano, il senso di colpa nell’essere fortunato e quindi normale rispetto a lei che invece poverina ha avuto una brutta malattia, “mi ricorda tanto la mia nipotina e oggi è anche la festa dei nonni”, “un tempo anch’io ero un ragazzino e volevo cambiare il mondo, in meglio” (la malinconia, il rimorso, la megalomania) “è colpa mia se il mondo si è ridotto così”, “però ‘sta ragazzina è carina eh” (l’estetica) “io sono un ragazzino e come Greta posso cambiare il mondo”…
Le aziende producono prodotti per venderli 🙂.

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Frasi romantiche

Sei come la lana, pungi, ma riscaldi.

Sfondami.

Io non sono gelosa, ho paura delle malattie.

Non voglio i tuoi like ma la carta di credito potrebbe andar bene.

Mi piaci perché sei unico, l’unico che mi abbia notato (eheheheheheh).

Sei come quegli stronzini minuscoli, che sembrano enormi, che si conficcano nel retto e appena ne fai uscire uno la spinta utile al farlo ne ha portato un altro sempre lì, sempre poco fastidioso e avanti così per un’ora almeno, finché non ti caghi anche il retto 😐.

“Il mio culo vede tutto, il mio è un culocchio!”, (frasi che conquistano)

Non vedo l’ora di vedere le tue storie e aspetto con trepidazione assoluta un tuo video in diretta!

Saresti la prima persona con cui tradirei il mio fidanzato.

Sai, amore, che l’apertura dei tedeschi è dimostrata dal fatto che la cosiddetta presa tedesca funziona solo nella presa tedesca mentre la nostra si adatta a tutte?

Sono la tua presa tedesca.

Ti amo soprattutto da quando hai smesso di respirare 🙂.

L’hai fatto per ridurre le tue emissioni raggiungendo un impatto zero, bravo.

Anzi, si potrebbe addirittura dire che (ti amo perché) non esisti.

Ti amo perché hai i capelli rossi e infatti fanno anche un sacco di articoli sulla straordinaria rara bellezza degli uomini dai capelli rossi.

Sei come il gorgonzola: mi fai schifo e puzzi.

I tuoi seni mi ricordano il tavoliere delle puglie.

“Io ti blocco”, assumendo la posizione di Gandalf che dice: “di qui non puoi passare!”.

Non importa cosa pensi, ci vorrà anche tutta la vita, ma ti starò di fianco finché non la penserai come me 🙂 (poi, dopo averti violentata in silenzio giorno dopo giorno, ti lascerò per una più giovane 😉).

L’insulina è un placebo.

Sei la mia utilitaria.

Hai rotto il cazzo ma non prendertela perché si tratta del tu generico.

Voglio innamorarmi di me.

Il cacciator

Egli, solo, nella sua stanza,
lotta
integerrimo
sorretto da morbidi
e comodi
cuscini

Contro uno strano sentore
leggermente femmineo
che lo possiede

“Ebbene sì, ora mi
autocelebro!”
e quel sentimento
lo pervade
lo rapisce
lo investe

I fedeli amici nella stanza
lo osservano
e non lo lasciano mai
solo
ululano:
“DAI, GIGI, CI SEI QUASI
CE LA FAI!”

Egli osserva quel volto
sul muro
prende la mira
e colpisce

Vittoria!
“VITTORIA!”
urlano gli amici.

Gesù fu crocifisso

Da piccola pensavo si chiamasse crocifisso perché non riuscivo a smettere di fissarlo, anche abbastanza inquietata.

Gesù fu crocifisso perché diceva troppe parolacce.

Era tutto un cazzo qui, cazzo lì, insomma (però era una cosa che agli adolescenti piaceva, la trovavano divertente).

Gesù fu crocifisso perché sapeva troppe cose.

Era noioso.

Un moralista.

Durante l’orgia dell’ultima cena iniziò un predicozzo interminabile su quanto l’omosessualità fosse sbagliata 🤷‍♀️.

Si deve a lui l’amicizia speciale che lega i maschietti fra di loro che poi magari si eccitano abbastanza da soddisfare le proprie consorti; “cara, per favore, non depilarti troppo lì sotto…” e più tardi, sotto le coperte, “sì, cara, il tuo didietro” (notare la totale assenza di volgarità) “è così peloso che mi ricorda quello di Pietro”.

Perché si rifiutò di farsi prete.

Venne crocifisso perché troppo dissacrante, c’è chi dice fosse, addirittura, anche un bestemmiatore seriale.

Spesso mi chiedo, mi son sempre chiesta, perché il crocifisso e non, chessò, un’immagine gaia, magari di lui che sgranocchia una ciambella.

Immediatamente dopo la sua morte si potevano acquistare dei gadget presso le bancarelle del luogo: “addiziona le parti del corpo di Gesù”, crocifissi smembrati da ricomporre.

I giornali seguirono la sua morte minuto per minuto, stiamo ancora aspettando i risultati dell’autopsia.

Le sue ultime parole: “tornerò” 😮.
(“ma non del tutto, eh, cioè, rimango lì nell’ombra a giudicarvi e se fate tutto ciò che voglio, ok, altrimenti son cazzi 🙂”)

Perché era un passivo-aggressivo e i passivo-aggressivi son così si sa prima ti crocifiggono poi si pentono ma ormai è troppo tardi.

Scherzava troppo. È anche per questo che era noioso, tutti sanno che i comici son superattirati dalla noia, è un fatto di compensazione catartica.

Perché i suoi standard erano troppo alti ed era necessario farne un mito così che tutti noi potessimo rilassarci “è normale fare schifo altrimenti saremmo come Gesù e guarda dov’è andato a finire”.

Una piccola digressione. Molti ritengono che dio sia troppo menefreghista, anche in quell’occasione lì in cui lasciò, appunto, che suo figlio venisse martoriato da tutti per farne un simbolo dimostrativo, chiaramente. Vorrei però ricordare che dio, anche molto prima della nascita di suo figlio, ci aiutò (lanciando un sasso contro il nostro pianeta, era lievemente scazzato o forse stava semplicemente giocando a golf 🤔) con i dinosauri perché tu immaginati se oggi esistessero ancora…, non sarebbe nemmeno esistita tutta la saga di Jurassic Park…

Scrisse un post intitolato “Perché Gesù fu crocifisso” e i paesani si recarono subito a casa sua a fare ciò che andava fatto.

Si mise contro persone influenti che non mi sento nemmeno di nominare.

Mangiò l’ultima fetta di pizza di Giuda.

Ma soprattutto Gesù fu crocifisso perché… 😆

I seguaci di Satana

I cristiani di oggi, cartesiani puri sofisti cinici, non dovrebbero essere nemmeno definiti cattolici, la versione snob capitalista (dei cristiani stessi, appunto), ma, bensì, seguaci di Satana e questo scritto che segue ne porterà prove ben tangibili.

È stato scientificamente dimostrato che l’uomo è un essere profondamente egoista e che solo l’interazione con gli altri lo costringe a darsi delle regole; io, essendo molto anarchica, ritengo che sia estremamente ingiusto codificare un comportamento, un sentimento nobile che pulsa vivido in un cuore umano. Certo, le fiabe, le grandi tradizioni orali messe per iscritto, sono importanti, ma, sempre la scienza, ci dice che addirittura il nostro DNA si modifica irrimediabilmente in base al comportamento dei nostri progenitori, quasi i cosiddetti archetipi junghiani, e cosa c’è di più affascinante di questo? Ora arriva il lettore di libri “vuoi mettere l’odore del libro, l’oggetto da collezionare fingendo di averlo letto?” 😐.

Qui vogliamo proprio parlare di questo, della codificazione del pathos, della religione oppio dei popoli, strumento del capitale.

Dice che la schiavitù è stata abolita, ma non è vero. È pieno di narcisisti, in pieno stile Gesù, circondati di adepti che tutto devono fare in base ai loro capricci. Un tempo sfornavano certi personaggi solo nell’ambiente aristocratico, oggi lo fanno tutti, e principesse sul pisello, cavalcanti cavalli alati e cornuti, urlano a gran voce “SON STATA MOLESTATA!” (ovvero il papi si è dimenticato di portarmi una sorpresa al ritorno dalla spesa). Cose così, cose semplici, lapalissiane. Basta avere il potere, il potere logora il potere, e quella tizia lì che ti sembra più carina il babbo te la fa grigliare per ferragosto, anche se è già passato (e non mi fate ripetere, per favore, che dalla vittoria di Ken su Big Jim, son tutte principesse). Ogni giorno è ferragosto. Ferragosto secondo me è un’altra festa dei lavoratori, tipo il primo maggio però in agosto, dove Battiato ridicolizza ‘sti dementi che lavorano tutto l’anno per avere un mese all’anno di ferie, va’ te che idioti, e subito visualizzi il maestro a una grigliata, ivi recatosi come ci si reca a un gaypride per riempirsi gli occhi di elephant man. “Hai mandato anche tu Gi|anal|bertomaria a vedere il gaypride? La tvovo una cosa molto istvuttiva!” (ricchi che bevono il tè sapientemente lavorato da manine cinesi).

Ma qui stiamo facendo quasi confusione ma non del tutto. Parlavamo di schiavitù, ormai le nostre principesse la danno per cosa scontata, è ovvio che nessuno si metterebbe a discutere con me sul colore delle tende e quindi: la schiavitù non esiste; i più svegli già si accorgono che questo è il livello massimo che si possa ottenere “la beffa più grande che il diavolo abbia mai fatto è stato convincere il mondo che lui non esiste”, il potere dell’invisibilità il potere massimo (come appunto ci insegna Kevin Spacey fingendosi storpio e poi scopriamo che molestava i bambini), il potere dell’anello. Io che mi concentro sempre sulla realtà perché devo farlo, non è una scelta, il dolore cronico lo esige, altrimenti aggiungi altro dolore e chi è così pazzo da voler ricercare il dolore (A DOLE SCIENZA, sempre loro, senza l’alfa privativo, Mattarella, la corrente Joy Division); faccio una digressione, forse, ormai fatico a smettere di raccontare mie magagne per tenere lontana la gente, cioè io vivo già con due persone e per me è già troppo, sempre per quel discorso sulla concentrazione, un esempio concreto è dato dal fatto che mentre facevo gli esercizi “MAMMA!” e taaaac mi è uscita l’ernia dal collo, i più attenti forse lo sanno; allora tu esci con me, facciamo serata e sto seduta tutta gobba col sedere che dà il cinque alla nuca, mi faccio l’insulina, poi tu mi tocchi il braccio e “scusa mi stai facendo un po’ male, l’altro giorno ho fatto l’antitetanica”, “eeeehhh, senti un po’, come va col trasloco?”, “pulisco e pulisco e pulisco… ma guarda io ho pulito pure delle case al mare in affitto e ti assicuro che non c’è niente di più schifoso…” e allora si alzano e se ne vanno con una scusa qualunque, tipo “scusa ma ho dimenticato di chiudere il garage”, come biasimarli?

Se non ti piace leggere fermati qui che ci stiamo dilungando, ho finito già una nota che contiene più o meno 3000 caratteri (precisamente 4096, ho controllato), siamo in alto mare, sicché… poi, voglio dire, ancora non si è capito che una delle mie poetiche è servirmi di un mezzo per ridicolizzarlo? I libri, la scrittura, non son rimasti lo scrigno della noia? E io do ciò che si vuole, punto.

Si parlava della schiavitù, di me che mi concentravo sulla realtà e non ricordo che cazzo volessi scrivere, essa è alla base del comportamento umano, del bambino che non vuole crescere non crescerà mai e non vede la madre morente “portami l’acqua! ALLORA ME LA PORTI QUEST’ACQUA SÌ O NO, DIO BARBINO!?”, la telecamera si sposta sulla madre accasciata a terra, morta, e poi sul bicchiere d’acqua rovesciato e il rivolo che si insinua nelle fughe, prossimo film di Sorrentino con una splendida e magistrale Scarlett Johansson (vincerà l’oscar nel 2030).

La schiavitù, il mettere a servizio di un altro se stessi, vien vista come la più alta forma di amore, quello materno appunto. Ora sarà difficile che riesca a scrivere tutto quello che voglio scrivere, mi spiace. Dall’altra parte poi strasappiamo come sempre c’è un altro tipo di amore egocentrico “come puoi farmi questo? Ti ho portato nove mesi nella mia pancia!” (il ben noto senso di colpa, e la telecamera si sposta sul ventre della madre dentro cui giace da sempre un feto rinsecchito).

Stiamo forse finendo a parlar di nuovo del bene e del male, il mio cruccio, il mio leitmotiv (perché nessuno fa una ditta di intimo femminile che si chiama così?), l’eterna lotta tra il bene e il male, tra André de Giant e Hulk Hogan, i biondi e gli scuri, i bianchi e i neri, i rosa e i marroni… cioè la religione codificando ciò che non si dovrebbe codificare ha generato il suo opposto, gli opposti si attraggono, tutti sono affascinati dal male, da Satana “guarda io quando vedo una ragazza che parla di Satana… ummmmm!”, ok 😑. Satana che altri non è che Lucifero, un angelo che doveva sempre seguire gli ordini di dio, uno schiavo che ha spezzato le sue catene, si è stancato, si è trasformato in Prometeo, ha portato il fuoco agli esseri umani, ha donato loro la luce della conoscenza, il contrario di un dio che non vuole che l’uomo sappia e lo stordisce con una mela e Adamo si risveglia sotto un albero si crede Newton e dice di aver scoperto la gravità.

Come può essere la conoscenza della gravità, la nascita della tragedia, qualcosa di malvagio? Forse come dicevamo tempo fa non si può sapere di essere buoni senza rischiare di rovinare la purezza della bontà?

Satana ha tanti followers perché quando lo segui ti insegue a sua volta e non smette mai di seguirti, è un tipo fedele; e allora si creano quei momenti imbarazzanti come quando incontri un estraneo che cammina nella tua stessa direzione ed entrambi decidete di spostarvi sullo stesso lato per far passare l’altro e allora sorridete e di nuovo vi spostate nella direzione opposta, la stessa, per lo stesso motivo, un altro sorriso e si va avanti così all’infinito, perché Satana alla fin fine è un buono (che non sa di esserlo in quanto tutti lo definiscono cattivo).

Ci ha donato il sospetto, il complottismo che ci rende saggi come un aforisma sull’intelligenza che parla proprio di noi.

I cristiani han tradito la religione nel momento stesso in cui nel loro cervello si è materializzata la frase “esser buoni non significa esser cretini” e si son trasformati in stronzi.

Proprio come essi trattano con sprezzante disprezzo l’ateo che festeggia il natale (la festa consumistica per eccellenza, dai, su; un inno al capitale), così dovrebbero essere trattati da tutti, perché non vi è assolutamente nulla di male nel celebrare il natale in quanto cristo, anche qualora si scoprisse persona non esistita, era una brava persona proprio come Omero, che come osso invece forse è un po’ inutile. Dovrebbero forse gli atei smettere di credere che questo sia il 2019 per essere coerenti? Forse! Il fatto risiede, il fatto brutto, nel credere in qualcuno e sputare sui suoi precetti, ci siamo capiti? [mi scuso ma sono mail che mi son spedita ieri quando ho (e siamo alla terza nota) pensato il post e forse c’è un po’ di disordine, ma il caos genera stelle danzanti 🙂].
Generiamo divinità come generiamo figli, divinità, create, creatrici di altre divinità.

Che poi sostanzialmente il suo (quello di Satana) precetto è seguire solo se stessi seguendo quelli che ti seguono, cioè in pratica l’indole marcatamente umana di cui parlavamo prima, Carmageddon.

Lucifero, fu, peraltro, il primo esempio di transgender (chiamato infatti anche Sophia).

Per me Giuda fu il miglior amico di Gesù perché non poteva accettare l’incoerenza del suo amico e nemmeno la propria tanto da uccidersi (avete mai visto l’albero di Giuda? Bellissimo. Giuda, primo caso di suicidio assistito). Così, Satana, gregario di dio, notando che egli non ce la faceva più, lo superò e vinse, (seguendo, forse, il proprio imperativo categorico). Satana è Contador.
(Santana Satana, un caso? Io non credo affatto… ma anche Santanna 🤔 – i messaggi satanici delle cassette sentite al contrario…)